Chi siamo
Progetto Carthome
MOBA EUROTUBI e il progetto CARTHOME Moba Eurotubi, sensibile alla sperimentazione e divulgazione di nuove tecniche costruttive, ha avuto il piacere di contribuire e sponsorizzare l’intero progetto Carthome, nel contesto del concorso Ecoluoghi 2018. La nostra azienda ha fornito al team di React i propri tubi di cartone a sezione quadrata (100% green) per la costruzione dell’intero modulo abitativo.
La sfida ha rappresentato un’importante svolta nel contesto dell’ediliza d’emergenza ecosostenibile e sicuramente un importante background conoscitivo e d’esperienza per la nostra azienda.
Moba Eurotubi è infatti specializzata nella produzione industriale di tubi in cartone per avvolgimento ed imballaggio. I nostri tubi vengono comunemente chiamate “ANIME” in cartone per via del loro utilizzo. Buona parte del mercato infatti impiega le nostre anime per avvolgervi tessuti,
materiali plastici e tecnici. Ne deriva perciò che il prodotto tubo risulta essere un supporto essenziale alle lavorazioni; una materia prima che crea valore aggiunto all’interno dei processi produttivi. Le ottimizzazioni ed il know how maturato in più di 50 anni di storia, permette alla Moba Eurotubi di fornire sul mercato un prodotto altamente performante. Nel 2015 l’azienda compie un passo strategico presentando sul mercato un nuovo prodotto: Q-TUBE. Il tubo in cartone quadrato nasce dall’esigenza di perfezionare stoccaggio e spedizioni nei settori packaging e protective, così come nuovo componente strutturale in progetti di design ed edilizi. Prodotto 100% green con uso di collanti esclusivamente a base vegetale, disponibili in due differenti sezioni: quadrata o rettangolare.


COME PRODUCIAMO I NOSTRI TUBI IN CARTONE

La produzione dei nostri tubi in cartone è un’operazione apparentemente molto semplice, ma che contiene in sè numerose ore di lavoro, prove e test di perfezionamento. La bobina di carta è la protagonista principale della fase iniziale. Questi giganteschi rotoli di carta vengono posizionati uno accanto all’altro su appositi macchinari.  Da lì viene dato avvio allo svolgimento delle bobine di carta riciclata verso il mandrino d’avvolgimento.  Nel mezzo ogni nastro di carta viene imbevuto con collanti a base di destrina, 100% naturale.  Spessore, dimensione e quantità di colla variano in base al prodotto finale che deve essere realizzato.  Una volta che i nastri di carta convergono in un unico punto, da lì prende forma il nostro tubo, che successivamente passerà alla fase di taglio per conferire al prodotto la sua lunghezza finale. Buona parte del procedimento è meccanizzato e sottoposto a rigidi controlli qualitativi.
Tutti i nostri tubi sono fabbricati mediante l’impiego di cartone rigenerato/recuperato nelle qualità grigio e kraft. In un anno utilizziamo circa 610.000 km di carta equivalenti in peso a 55.000 tonnellate per una media di circa 130 milioni di tubi prodotti.
CARATTERISTICHE CONCORSO Il Consulto informale Eco_Luoghi 2017/18, promosso dall'Associazione Mecenate 90, dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e da Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il sostegno di
FederlegnoArredo, è un concorso di idee mirato alla progettazione di sistemi urbani ed edilizi ecosostenibili, finalizzato a stimolare progetti di riqualificazione architettonica e ambientale dei territori italiani. Il consulto intende promuovere uno sviluppo sostenibile, riconnettere l'architettura con i paesaggi contenendo il consumo di suolo e senza danni ambientali. Sono due i temi progettuali: “Case per un abitare sostenibile” e “Rigenerazione Urbana”.
Per il primo tema, a cui React ha partecipato con il progetto “Carthome”, è stata richiesta la progettazione di un modello di casa ecologica monofamiliare da 45 mq di superficie utile, che dovrà rispettare i parametri di sostenibilità in classe energetica A e dovrà esprimere specifici criteri di sensibilità paesaggistica relativi al contesto individuato a discrezione del progettista, in un reale luogo del paesaggio italiano.
Nell’edizione appena conclusasi la giuria composta da importanti professionisti nell’ambito della progettazione ecosostenibile, ha selezionato fra i vincitori il progetto “Carthome” di React, di cui è stata apprezzata l’approfondita ricerca progettuale sul ruolo strategico dei temi ambientali, tematica primaria per la costruzione di un abitare sostenibile nel delicato, prezioso e fragile territorio italiano. Valutato positivamente è stato, inoltre, il modo in cui viene affrontato il tema di come l’architettura possa assicurare un nuovo e più efficiente metabolismo dei molteplici cicli del funzionamento urbano nella vita delle città e dei territori con attenzione alle varie identità dei diversi contesti paesaggistici. Al centro delle scelte appare determinante la capacità di alimentare i processi di coevoluzione tra natura ed artificio, dove la produzione di nuovi manufatti si misura con l’obiettivo di concorrere alla generazione di un nuovo paesaggio, riqualificato per mezzo dell’intreccio fertile tra le diverse risorse e “materiali”. Così il territorio si offre nella indicazione della necessità di una sua tutela attiva, in quanto principale bene comune, quale strumento principale per mobilitare con inediti valori estetici, le diverse componenti naturali ed artificiali, generando un nuovo paesaggio della sostenibilità e dell’energia.


CARATTERISTICHE PROGETTO

L’intervento si colloca nel comune di Pachino (SR), una delle zone a massimo rischio di desertificazione d’Italia, in un’area di margine fra spazi agricoli e costruito, nei pressi della quale sorge un centro accoglienza per rifugiati. L’obiettivo principale del progetto è coinvolgere le realtà dei soccorsi umanitari che operano nell’area, innestandoli nel tessuto urbano con un sistema d’aggregazione per piccoli insiemi e, nel rispetto dell’assetto paesistico, creando una sorta di filtro tra ambiente rurale e urbanizzazione.
Il progetto prevede, quindi, un’aggregazione di moduli di unità abitative, raggruppabili in diverse modalità. A partire dalla cellula base costituita dalla singola unità, è possibile generare un tessuto complesso ma modulare. L’unità abitativa è composta da un volume interno compatto e da una pelle esterna che filtra l’impatto dell’illuminazione solare sul primo. Il volume abitativo è caratterizzato dalla suddivisione netta fra zona notte e zona giorno, fra cui è interposto un piccolo patio che ospita la vasca di raccolta delle acque meteoriche. Lo sfruttamento di sistemi si ventilazione naturale e schermature, il riutilizzo dell’acqua e l’installazione di pannelli fotovoltaici hanno reso l’abitazione energeticamente autosufficiente.

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